Come ogni anima solitaria e inquieta

Grazie dell’invito a cantare.

Qualche volta già canto, sai? E qualche volta ballare mi è di sollievo.

Altre volte non riesco neanche a fare un passo o a tirare fuori il fiato.

Altre volte piango dentro e ogni tanto sorrido fuori.

Ogni tanto chiudo i canali di comunicazione con il mondo e cerco solo il mio senso, il mio centro.

Ogni tanto mi dico che una mattina mi sveglierò e mi accorgerò che nulla più mi trattiene al mio male.

E che con il finire della notte anche il più brutto degli incubi si sarà dileguato.

Qualche volta mi illudo, qualche volta mi arrabbio, qualche volta faccio finta di niente.

Tengo per me i miei pensieri e i miei entusiasmi, le angosce e i sogni, i guai e i rimedi, come ogni anima solitaria e inquieta.

La vita non finisce di stupirmi, eppure a volte non vorrei essere qui.

Canterò, proverò a cantare di più, chissà…

P@R