Inno alla Moka

“Abbiamo una caffettiera che è un inno alla creatività italiana.

È stata disegnata dall’imprenditore Alfonso Bialetti nel 1933 ed è tutt’ora in vendita.

Elegantissima, futurista, famosa in tutto il mondo, se ne sta lì, in piedi, nella collezione permanente della Triennale di Milano, in quella del MoMA di New York e nella mia cucina.

È democratica, umile e funzionale: come voleva il dogma del design razionalista, costa pochissimo.

Nessuna obsolescenza programmata, dura decenni.

Con quel fischio familiare e quel profumo di caffè che ti avvolgono ogni mattino rendendoti misteriosamente felice, appartiene a quella classe di oggetti che solo uno sciocco potrebbe credere inanimati.

C’è gioia dentro quell’alambicco.

Vi rivelo ora una verità scomoda: nessun amore per la terra, il cielo, il mare pulito, la salute dei pesci ed altri esseri viventi che abitano questo pianeta (se lo provate) è compatibile con quel prodotto dell’idiozia umana che sono le macchine del caffè in capsule.

Trovate il modo di riciclare la macchina infernale e ricomprate una Moka…”

Anna Castagnoli