Due maggio duemiladiciannove

“E scosì quest’anno te la passi tra te e te. Hai lasciato il tuo rifugio, unico luogo nel quale per tanti anni ti sei sentito a casa e… via!

Da quando sei partito per il tuo viaggio sono trascorsi ormai due mesi.

Da quando sei partito, è come se i giorni si fossero allargati e allungati a dismisura.

E mi si è appiccicata addosso una strana sensazione, come di un tempo che non ha più tempo, né inizio né limite.

Mi sono ritrovata a non contare più i giorni, a non pensare più alle migliaia di chilometri che ti separano da qui.

Ho scoperto di non ricordare più di quando sei andato via, di non stare più lì a ragionare su quando ritornerai.

Mi basta solo avere tue notizie, sapere che stai bene e poi… sono felice per te!

Sai, c’è stato un tempo della mia gioventù nel quale la cosa che amavo di più era viaggiare.

Stavo bene quando preparavo il mio zaino e partivo.

Era come se si aprissero davanti a me le porte di un’avventura sconosciuta e affascinante di cui volevo scoprire e vivere ogni giorno, ogni luogo, ogni nuova conoscenza ed esperienza.

Avevo curiosità e incoscienza,  spavalderia e coraggio, fiducia e ingenuità che solo a quell’età si possono avere a quel modo.

E sono stata fortunata… me la sono goduta quella parte della mia vita.

Credo sia proprio il ricordo di com’è andata per me, che mi dà la voglia di gioire per te.

Era da tanto che avevi l’idea di andare per il mondo, con uno zaino in spalla e il cuore leggero.

Ora ci sei riuscito, e da solo. Mettendoti alla prova in tante cose, saggiando i tuoi limiti e le tue capacità.

Il viaggio, in fondo, è la metafora della vita. È trovare casa in ogni parte del mondo. È incontrare sconosciuti che possono divenire amici o antagonisti. È imparare da ciò che capita a fare del proprio meglio.

Ed è aprire il cuore e la mente al mondo, alla convivenza, alla tolleranza, alla pluralità, alle differenze. In una parola all’umanità.

Dunque, quest’anno te la passi cosi, che non è affatto male, no?

Ti auguro di cavalcare le onde della vita così come ti diverti e ami cavalcare quelle del mare.

E ti auguro tutto il bene che tu possa desiderare per i tuoi trent’anni!

Mamma”

 

P&R  – Tratto da “Il tempo del viaggio”