1° giugno: “Giornata mondiale dei genitori”

I miei genitori non sono più qui, se ne sono andati da molto tempo.

Mio padre ha lasciato questo mondo il 31 maggio del 1997, ormai da 22 anni. E mia madre qualche anno dopo, il 2 giugno del 2003, 16 anni fa.

Quindi ogni anno, in questi giorni che vanno dal 31 maggio al 2 giugno, come potrei dimenticare di dedicare loro i miei pensieri?

C’è qualcosa dentro di me che mi parla di loro, qualcosa di istintivo, che non passa per la mia volontà raziocinante, ma viene direttamente dal cuore.

Sono date che da quando hanno segnato la loro scomparsa mi sono rimaste dentro e ormai, dopo tanti anni, mi sovvengono in automatico.

Sapete com’è, no?                                                                                              Ci sono delle cose che si fissano nella nostra memoria e non ci lasciano più, ci accompagnano per sempre.

Riguardano avvenimenti importanti della nostra vita, fatti gioiosi o dolorosi, situazioni che ci hanno particolarmente toccato e che non dimenticheremo mai.

Ecco, le date di cui parlo rientrano in questa sorta di fatti.

Così a notte alta, e prima di chiudere la mia lunga giornata, che praticamente si protrae fino a confondersi con il dì successivo, ho pensato di scrivere un appunto, due righe in ricordo di mio padre e mia madre, magari da sviluppare domani (si fa’ per dire!) con più tranquillità.

Apro il computer, prezioso archivio e collaboratore tuttofare  per quanto riguarda i miei scritti, mi compare davanti la prima pagina di Google e, posta bene in vista, mi salta subito agli occhi la frase seguente: “Non si smette mai di essere genitori.”

– Toh! – ho pensato – Questo sì che è vedere realizzati i propri pensieri!  Non avrei potuto trovare parole migliori… –

La curiosità mi fa cliccare su quelle parole e così vengo a scoprire che oggi, 1° giugno, in tutto il mondo ricorre il giorno dedicato ai genitori, ovvero la “Giornata mondiale dei genitori” istituita dall’Onu nel 2012.

Straordinaria concomitanza di combinazioni che si intrecciano e si compiono tra di loro in perfetta sintesi!

Solitamente, infatti, è proprio al 1° di giugno, giorno che cade a cavallo tra le date del 31 maggio e del 2 giugno, che fino dai tempi di cui parlavo sopra in poi, mi piace rinnovare il ricordo dei miei genitori, scrivendo una parola affettuosa che li riguardi, ma non solo…

Sento il bisogno ogni volta di scrivere qualcosa che li raggiunga, che arrivi loro in qualsiasi posto del cosmo universo essi siano, come fosse un saluto.

Come se lanciassi nell’etere senza fine e senza tempo un messaggio che rinnovi quel contatto vitale ed intimo che mi ha reso figlia.

Un messaggio che ritrovi ed esprima la gratitudine verso quella scintilla che da loro proviene e che mi ha dato la vita.

Un messaggio che rammenti quella consanguineità che mi ha fatto esistere e ci ha legato per sempre e che per sempre ci farà esistere e ci terrà legati l’uno all’altro, l’uno nell’altro e in ciascuno di coloro che saranno parte della nostra progenie.

Un abbraccio affettuoso, dunque.

E un grazie.

Un grazie di cuore, e al di là di tutto, per la vita che mi avete dato.

 

P@R