Un “riscatto” iperbolico

“La malattia può diventare un modo aggressivo di comunicare con l’altro: quando in una famiglia uno si ammala, la sua condizione è quella di chi tacitamente rimprovera.

Adoperiamo il corpo e il corpo ci ‘adopera’.

Possiamo col corpo malato tradirci o tradire un equilibrio fittizio, consegnarci alla morte o tentare una disperata e violenta virata della nostra esistenza, un riscatto iperbolico, una resurrezione finale…”

 

Aldo Carotenuto – Tratto da “Eros & pathos”

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