E’ per me una grande gioia…

Ho sempre pensato all’ora notturna come ad una fervida vita che si guadagna al di là del mero tempo diurno, affollato da corse forsennate, da impegni ed esigenze improrogabili, da limiti di orari, di situazioni, di luoghi, di ruoli. Tempo disturbato così spesso da insostenibili frastuoni e frastornato da una miriade di specchietti per le allodole.

Anzi, l’ora notturna è, ed è sempre stata, quella che dentro di me in assoluto rappresenta il tempo più quieto, il più silenzioso, il più rassicurante, il più vicino all’essenza delle cose. Quello che io posso vivere con la massima libertà d’animo, intensità di dedizione e godimento interiore.

Quindi ora che è notte fonda mi decido e penso:

– Adesso guardo fra le righe del mio blog! –

E così facendo ho provato una bella gioia nel constatare d’essere arrivata, in questo diciotto gennaio duemilaventi appena trascorso, ad una grande quantità (per me, per i miei intenti e per i miei mezzi) di visualizzazioni sugli articoli pubblicati. Molto oltre le duecentomila!

Penso proprio che sia una circostanza fortunata, per un piccolo blog di nicchia come il mio, giungere a questi numeri e, comunque, ben al di là di ciò che avevo immaginato.

Ma ciò che mi sconcerta ancora di più è il pensiero che dietro ad ogni clic di visualizzazione c’è una persona che, non so cosa-non so come, ha incontrato le mie parole, o le interessa ciò di cui dico e scrivo, o addirittura mi ha cercato in quella rete globale, onnipresente e portentosa che rende possibile connessioni, dialoghi, comunicazioni, praticamente trasmissioni di parole e di immagini, in simultanea in ogni parte del mondo!

Chiunque Voi siate e dovunque Vi troviate, ottantacinquemila persone che avete cliccato sul blog, io Vi ringrazio di cuore per essere giunti fino alle mie parole.

E di aver avuto la curiosità e l’interesse o la disponibilità e la pazienza di leggermi.

Poi ci ripenso e mi dico:

– E’ questo che ci frega del miracoloso web… che ci si sente un po’ più apprezzati e un po’ meno soli! Ma a motivo di una pura percezione mentale ed emotiva, non certo per accadimento concreto di entrambe le cose nella nostra vita, non invero arricchendo l’effettiva consistenza delle relazioni che possiamo intrattenere con gli altri!

Praticamente è una illusoria percezione di quelle attenzioni e di quell’interesse, di cui ciascuno di noi desidererebbe essere oggetto, trasposta in una ‘realtà altra’, una realtà virtuale e chimerica che nella maggior parte dei casi è molto improbabile si trasformi in vita reale.

Buona proseguimento di vita, gente!

Ma quella vera… Quella che ti fa sentire il calore e la stretta di un abbraccio, quella che ti concede di intuire la consistenza e, paradossalmente insieme, la trasparenza dei pensieri negli occhi della persona che hai di fronte!

 

 

P@R

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