Non è come accendere o spegnere un interruttore…

La notte sarebbe fatta per dormire, sì certo, ne convengo in pieno. Ma se capita qualche volta che per chissà quali motivi il sonno ristoratore tardi ad arrivare o addirittura non ci raggiunga neanche, cosa fare?

In questo caso, come del resto in molti altri, la prima cosa è cercare di non opporsi. Cercare di non contrastare il bisogno di stare svegli, accettare cioè che possa succedere.  Si eviteranno in questo modo una buona metà dei conflitti interiori su quel che si debba o non si debba fare e quel che invece ci sta capitando.

La seconda cosa sensata è non rimanere a girarsi e rigirarsi nel letto, continuando a montare il nervosismo inutilmente, ma invece alzarsi e mettersi a fare qualcosa di utile o di dilettevole che permetta di trascorrere il tempo senza che ci pesi.

Quando il nostro corpo sentirà la stanchezza e la nostra mente anche, ce lo faranno capire e quello sarà il momento di approfittarne per distendersi e riposarsi.

Riposarsi, non dormire. Bisogna che il sonno giunga da solo, scivolando lentamente dentro di noi, portandoci a socchiudere le palpebre e a rilassare le membra, fino a rapirci alla coscienza, fino a far sì che ci abbandoniamo a lui.

Provare per credere.

Solo in questo modo ci possiamo riconciliare con noi stessi e fare rappacificare tra di loro alcune delle esigenze fisiologiche essenziali con il disagio di non espletarle nel momento giusto.

Poiché quella della veglia e del sonno è un’alternanza indispensabile affinché il nostro organismo si mantenga in buona salute ed efficienza, solitamente è indotta dalle regole stesse che appartengono al naturale ritmo fisiologico.

Se qualche volta capita di non riuscire a chiudere occhio, cerchiamo di essere un po’ comprensivi e tolleranti con noi stessi!

Chissà quante cose avvengono dentro di noi, nel marasma incredibile che ci vive dentro. E della maggior parte di tutto ciò non siamo coscienti o a malapena ne abbiamo la vaga percezione.

Fidiamoci del nostro essere!

A volte può darsi abbia bisogno di prendere tempo per smaltire degli accumuli di stress, di fatiche psicologiche, di zavorre interiori, di delusioni, di sofferenze nascoste.  E lasciarsi andare non è possibile che sia a comando o ad orario, perlomeno in certe situazioni.

Non è come accendere o spegnere un interuttore…

P@R

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